Il suo profilo è tra i più riconoscibili d'Italia: una corona di torri in pietra che si staglia sulle colline della Valdelsa. San Gimignano, detta delle belle torri, è una tappa che chi soggiorna in Toscana difficilmente vuole perdere. Da Villa Montalcinello si raggiunge in circa un'ora d'auto, attraversando paesaggi di boschi e campi: una gita di una giornata ideale, da vivere con calma, magari con la complicità di un buon calice di Vernaccia.
Un borgo medievale Patrimonio dell'Umanità
Nel Medioevo San Gimignano era una tappa importante lungo la Via Francigena, la grande strada dei pellegrini diretti a Roma, e i commerci, in particolare quello dello zafferano, portarono grande ricchezza. Le famiglie più potenti fecero a gara nel costruire torri sempre più alte, simbolo di prestigio e di potere: la tradizione ne ricorda oltre settanta, mentre oggi ne restano poco più di una dozzina. Proprio questo straordinario stato di conservazione ha valso al centro storico l'iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, nel 1990.
Il centro è in larga parte pedonale e chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi attrezzati fuori dalle mura e proseguire a piedi, entrando da una delle porte storiche. Le vie principali conducono in pochi minuti alle due piazze centrali.
Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo
Piazza della Cisterna è una delle piazze più scenografiche della Toscana: di forma triangolare, pavimentata in cotto a spina di pesce, è circondata da palazzi e torri medievali e ha al centro l'antico pozzo in travertino che le dà il nome. È il luogo perfetto per una sosta e qualche fotografia, meglio se nelle ore meno affollate.
Pochi passi più in là si apre Piazza del Duomo, dominata dalla Collegiata di Santa Maria Assunta. La facciata, sobria, nasconde un interno sorprendente, quasi interamente ricoperto di affreschi: storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, il Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo e, nella Cappella di Santa Fina, le scene dipinte da Domenico Ghirlandaio. Sulla stessa piazza si affaccia il Palazzo Comunale, sede dei Musei Civici, da cui si sale alla Torre Grossa: alta circa 54 metri, è la più alta del borgo e regala una vista che spazia sulle colline fino all'orizzonte.
La Rocca di Montestaffoli e i panorami
Per una pausa dal brusio delle vie principali, salite alla Rocca di Montestaffoli, l'antica fortificazione oggi trasformata in un piccolo giardino pubblico tra gli olivi. Da qui si gode una delle vedute più belle sulle torri e sulla campagna circostante, particolarmente suggestiva nella luce calda del pomeriggio. Proseguite poi lungo le vie meno battute, tra botteghe artigiane, chiese minori e scorci sulle mura. Allontanandovi di poche decine di metri dalle piazze principali scoprirete un borgo più silenzioso, fatto di archi, cortili e piccoli orti affacciati sulla valle, dove il passo rallenta e la storia si lascia ascoltare.
La Vernaccia, il bianco della città delle torri
San Gimignano è anche la patria della Vernaccia, un vino bianco dalla lunga storia, citato già in documenti medievali. Nel 1966 è stato il primo vino italiano a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e oggi è tutelato come DOCG. Fresco, sapido, con una caratteristica nota ammandorlata nel finale, si accompagna splendidamente ai piatti della tradizione toscana. Molte aziende del territorio propongono visite e degustazioni, generalmente su prenotazione.
Al rientro in villa, potrete stappare una bottiglia acquistata durante la giornata e gustarla nel giardino a terrazza, mentre il sole tramonta sulle colline. Se il tema vi incuriosisce, proseguite con il nostro articolo sui vini tra Siena e la Maremma e scoprite altre mete nella pagina dei dintorni.
Da San Gimignano alla quiete di Villa Montalcinello
Dopo una giornata tra le torri, ritrovate il silenzio del borgo di Montalcinello in una villa storica per famiglie e gruppi fino a 13 ospiti.