Panorama del borgo medievale di Montalcinello sulla collina, con il campanile tra le case in pietra
Montalcinello, Chiusdino — foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che si scoprono senza fretta, camminando tra vicoli lastricati e mura di pietra che hanno visto passare vescovi, signori senesi e granduchi. Montalcinello e Chiusdino appartengono a questa Toscana discreta: due borghi medievali della Val di Merse, a pochi chilometri l'uno dall'altro, lontani dai grandi flussi turistici e proprio per questo capaci di restituire il ritmo autentico della campagna senese. Soggiornando a Villa Montalcinello, potete esplorarli a piedi o con brevi spostamenti in auto, dedicando loro una mattina tranquilla o un tardo pomeriggio, quando la luce si fa dorata.

Montalcinello, il castello dei vescovi di Volterra

Montalcinello sorge su una collina a poco meno di quattrocento metri di quota ed è oggi una piccola frazione del comune di Chiusdino. Le sue origini sono antichissime: i primi documenti scritti risalgono al X secolo e il nome, un tempo Montalcino, sembra legato ai lecci che ancora punteggiano i boschi circostanti. Nel corso del XII secolo il castello fu conteso tra i conti della Gherardesca e il Vescovo di Volterra, sotto la cui autorità rimase per lungo tempo. Nel 1257 passò al senese Ildebrando Tolomei, quindi, nel 1356, alla Repubblica di Siena e, secoli più tardi, al Granducato di Toscana.

Di quella storia restano tracce ben leggibili: il tracciato delle mura, edificate probabilmente tra Trecento e Quattrocento, gli scorci del castello più volte rimaneggiato, le case in pietra che si stringono attorno alla Piazza della Cisterna, vero cuore del borgo. È qui, vicino alla chiesa del paese, che un cancello di legno introduce a Villa Montalcinello, ricavata da un antico convento trecentesco: uscire di casa significa trovarsi immediatamente dentro la storia.

Non perdete la Chiesa di San Magno, di origine anteriore all'anno Mille e ricostruita alla fine del Duecento, e, poco fuori dall'abitato, il piccolo Oratorio della Madonna della Consolazione, del XVII secolo. Nei dintorni si conserva il ricordo della Pieve di San Giovanni di Sorciano, tra le più antiche della zona. Ogni anno, ad agosto, la festa patronale di San Magno anima il borgo con momenti di musica e di comunità: per il programma aggiornato conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Chiusdino.

Chiusdino, il paese natale di San Galgano

A breve distanza, arroccato su un colle che domina la valle, si trova Chiusdino, capoluogo del comune. Il borgo conserva il suo impianto medievale, con tratti della doppia cinta muraria, archi, scalinate e case in pietra. È legato in modo indissolubile alla figura di Galgano Guidotti, nato qui intorno alla metà del XII secolo in una famiglia della piccola nobiltà locale: il giovane cavaliere che, secondo la tradizione, rinunciò alle armi conficcando la propria spada nella roccia di Montesiepi.

Nel centro storico potete vedere la casa natale di San Galgano, il cui portale reca il calco di un rilievo che raffigura il santo guidato dall'Arcangelo Michele, e l'adiacente Propositura di San Michele Arcangelo, che custodisce una reliquia attribuita al santo. Meritano una sosta anche la Chiesa della Compagnia di San Galgano, con un rilievo dedicato alla celebre spada, e la Chiesa di San Martino, detta fuori le mura. Alcuni edifici possono essere interessati da lavori di restauro: verificate le aperture prima della visita.

Consiglio pratico: visitate Chiusdino al mattino e proseguite verso l'Abbazia di San Galgano, che dista pochi minuti d'auto. In una sola giornata potrete ripercorrere l'intera vicenda del santo, dal paese natale fino all'eremo dove visse gli ultimi anni.

Un itinerario lento tra i due borghi

Il modo migliore per godere di questo angolo di Toscana è non avere fretta. Iniziate la giornata con una passeggiata tra i vicoli di Montalcinello, quando il borgo si risveglia e la luce radente esalta il colore della pietra. Spostatevi poi a Chiusdino per la visita del centro storico, lasciando l'auto ai margini dell'abitato e salendo a piedi. Nel pomeriggio, le colline coperte di boschi e i campi della Val di Merse offrono scorci perfetti per una sosta fotografica.

Al rientro, il giardino a terrazza della villa, con il suo prato e la piscina affacciata sul panorama, è il luogo ideale per concludere la giornata. Se desiderate una cena in paese, a pochi passi dalla villa, sulla stessa Piazza della Cisterna, si trova La Fattoria Osteria e Pizzeria, comoda soprattutto per le famiglie con bambini.

Perché fermarsi qui

Montalcinello e Chiusdino non sono mete da visitare di corsa, ma luoghi in cui abitare per qualche giorno. Da qui Siena dista circa 35 chilometri, l'Abbazia di San Galgano è a pochi minuti e le spiagge della costa maremmana si raggiungono in meno di un'ora. Per scoprire gli altri tesori del territorio, consultate la nostra pagina sui dintorni e lasciatevi ispirare dagli altri articoli del blog, a partire dalla storia di Montalcinello.

Vivere il borgo da Villa Montalcinello

Un ex convento del Trecento nel cuore di Montalcinello, con giardino a terrazza e piscina panoramica: la base ideale per scoprire la Val di Merse.